Dipende. Per gli anziani italiani residenti all'estero l'immobile in Italia si può considerare Abitazione principale (e quindi esente IMU) solo se si è pensionati nello Stato estero di residenza e con pensione rilasciata dallo stesso Stato estero.
Se si è pensionati in Italia ma si risiede all'estero, non è possibile considerare l'immobile come abitazione principale (e quindi sarà necessario pagare l'IMU).

Sì, certo. Ma fai attenzione: non in tutti i Paesi è possibile riceverla direttamente sul proprio conto corrente bancario: dipende dalle leggi dello Stato in cui ti trovi. In certi casi, la Banca utilizzata dall’INPS ricorre alle nostre strutture consolari o ad istituti di transazione economica.

Ogni anno l’INPS – attraverso la Banca che ha scelto per erogare le pensioni – chiede a tutti i pensionati italiani residenti all’estero la Certificazione di Esistenza in Vita (CEV). Ti arriverà un modulo al tuo indirizzo di residenza: va compilato e fatto certificare da un’autorità locale. Quindi, va spedito alla Banca segnalata dall’INPS. I nostri sportelli di patronato INCA non possono certificare quel modulo, ma possono aiutarti in tutte le operazioni necessarie, anche nell’invio che dovrai fare. Fai attenzione: è importante farlo ogni anno entro le scadenze che l’INPS comunica, altrimenti – dopo una fase di sollecito – l’INPS farà sospendere il pagamento della tua pensione!

Assolutamente sì. Ogni anno, i pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito hanno l'obbligo di dichiarare all'INPS i propri redditi (cosiddetta “Campagna RED Estero”). Questo può essere fatto attraverso l’autocertificazione e la compilazione di un modulo online: i nostri sportelli di patronato possono aiutarti nell’intera operazione! Fai attenzione: l’INPS non invia lettere per richiedere il tuo RED, ma ti invierà un sollecito qualora tu non l’abbia fatto nei tempi stabiliti. Se non lo farai neanche dopo il sollecito, l’INPS farà sospendere il pagamento della tua pensione!

Dipende. Innanzi tutto, dipende da dove hai stabilito la tua residenza fiscale. In ogni caso, esistono le “Convenzioni per evitare la doppia imposizione fiscale”, che impediscono di farti pagare le stesse tasse in entrambi i paesi; queste però non ci sono con tutti i Paesi e talvolta cambiano di Stato in Stato. Naturalmente altre fonti di reddito, così come ad esempio la proprietà di una casa o di altri immobili, sono soggetti alla consueta tassazione locale. Puoi chiedere agli sportelli INCA cosa prevede l’eventuale “convenzione” tra l’Italia e il tuo nuovo Paese di residenza e come devi comportarti per non correre il rischio di non pagare le tasse o pagarle magari due volte.

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