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Efficienza energetica ed edilizia residenziale pubblica


L'efficienza energetica del parco immobiliare è il pilastro centrale per coniugare gli obiettivi di decarbonizzazione con la giustizia sociale, in linea con gli standard europei per la neutralità climatica.
In Italia, la povertà energetica è drammaticamente legata all'inadeguatezza strutturale delle abitazioni: la maggior parte dei pensionati vive in immobili edificati tra gli anni '60 e '80, privi di isolamento termico e caratterizzati da un'elevata dispersione del calore. Senza un intervento pubblico, il costo dei lavori di riqualificazione profonda e il vincolo della capienza fiscale finiscono per escludere proprio chi ha più bisogno di consumare meno. Risulta quindi fondamentale superare la logica dei bonus a pioggia e indirizzare prioritariamente le risorse pubbliche verso un piano straordinario di riqualificazione dell'Edilizia Residenziale Pubblica (ERP).

Lo Stato deve farsi carico degli interventi di coibentazione, installazione di cappotti termici e sostituzione delle vecchie caldaie a gas con sistemi a pompa di calore e piastre a induzione. Un programma di efficientamento profondo mirato sulle fasce deboli riduce drasticamente il fabbisogno energetico dell'immobile a monte, elimina la necessità di sussidi continui in bolletta e contribuisce direttamente al taglio del 40% delle emissioni generate dal settore civile.


Questo articolo è realizzato da:

Sindacato Pensionati Italiani CGIL

Questo articolo è realizzato con il contributo di:

Federconsumatori

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