In materia di perequazione automatica, a discapito dei pensionati, sono stati adottati provvedimenti volti a raffreddare l’incremento legato alla variazione dell’indice dei prezzi delle famiglie di operai ed impiegati (indice FOI, senza tabacchi).
Per rivalutare le pensioni per gli anni 2023 e 2024, anni in cui l’inflazione ha toccato livelli elevati (+8,1 e +5,4), in sostituzione del meccanismo di perequazione per scaglioni di reddito (aliquota intera fino a 4 volte il TM; del 90% da 4 a 5 volte il TM; 75% sulla fascia di reddito pensionistico superiore a 5 volte il TM), è stato applicato il meccanismo che abbiamo definito a “blocchi” di importo pensionistico, che consiste nell’applicazione di una sola aliquota in ragione dell’importo complessivo delle pensioni.
I risparmi derivanti dalla modifica sul meccanismo di perequazione, certificati nella relazione tecnica di accompagno alla legge di bilancio per l’anno 2023, sono indicati nella tabella seguente:
| Minore spesa pensionistica | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 |
|---|---|---|---|---|---|
| Lordo effetti fiscali | 3.535 | 6.831 | 6.589 | 6.557 | 6.495 |
| Netto effetti fiscali | 2.121 | 4.098 | 3.953 | 3.934 | 3.897 |
| Minore spesa pensionistica | 2028 | 2029 | 2030 | 2031 | 2032 |
|---|---|---|---|---|---|
| Lordo effetti fiscali | 6.427 | 6.353 | 6.273 | 6.188 | 6.095 |
| Netto effetti fiscali | 3.856 | 3.811 | 3.764 | 3.713 | 3.658 |
Complessivamente le modifiche alle modalità di perequazione hanno prodotto un risparmio per le casse dello Stato, con conseguente taglio sulle pensioni, di oltre 3 miliardi e mezzo per il solo anno 2023; per il decennio 2023/2032 il risparmio ammonta ad oltre 61 miliardi di euro.
Il meccanismo cd per scaglioni di reddito (legge 388/2000, migliorata dalla legge 160/2019) è quello che, fin qui, si è dimostrato più vicino ai principi costituzionali di cui all’art. 53. In ogni caso il meccanismo di rivalutazione non deve essere assolutamente modificato ogni qualvolta ci sia necessità di fare cassa. La perequazione automatica deve garantire un adeguamento reale e certo delle pensioni all’aumento del costo della vita e deve essere strutturale e stabile.